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Capitini

 

Aldo Capitini (Perugia, 1899 - Perugia, 1968) è stato filosofo, pedagogista e politico. Negli anni Trenta  promuove assieme a Guido Calogero il Movimento Liberalsocialista. Nel 1942, in seguito a una retata della polizia fascista viene rinchiuso in carcere, ma dopo quattro mesi è rilasciato, grazie alla sua fama di ‘religioso’. "Quale tremenda accusa contro la religione, se il potere ha più paura dei rivoluzionari che dei religiosi", commenterà più tardi. Quando nel 1943 nasce il Partito d'Azione, la cui dirigenza proviene dalle file del liberalsocialismo, Capitini rifiuta di aderire, poiché a suo giudizio "il rinnovamento è più che politico, e la crisi odierna è anche crisi dell'assolutizzazione della politica e dell'economia". Nel 1944 Capitini cerca di realizzare un primo esperimento di democrazia diretta e di decentralizzazione del potere, fondando a Perugia il Centro di Orientamento Sociale (COS), uno spazio culturale e politico aperto alla libera partecipazione dei cittadini. In seguito, i COS si moltiplicano in diverse città italiane.
Nel primo dopoguerra Capitini diventa rettore dell'Università per stranieri di Perugia, un incarico che sarà costretto ad abbandonare a causa delle pressioni della locale Chiesa cattolica. I suoi testi vengono anche inseriti nell'Indice dei libri proibiti. In seguito si trasferisce a Pisa, dove ricopre il ruolo di docente di filosofia morale presso l'Università degli  Studi; insegnerà poi a Cagliari e di nuovo a Perugia.
Parallelamente promuove, assieme a Ferdinando Tartaglia, il Movimento di Religione; negli anni che vanno dal 1946 al 1948 il Movimento di Religione organizza una serie di convegni in diverse città. Negli anni Cinquanta fonda il Centro per la nonviolenza, la Società Vegetariana Italiana, e, con la quacchera inglese Emma Thomas, il Centro di Orientamento Religioso. Nel 1961 organizza la prima Marcia per la Pace e la fratellanza dei popoli, da Perugia verso Assisi.
Tra le sue opere: Elementi di un'esperienza religiosa, Bari,Laterza, 1937; Religione aperta, Modena, Guanda, 1955; Il potere di tutti, Firenze, La Nuova Italia, 1969.

 

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