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  AdamoEva
 

L’espressione ‘anarchismo religioso’ può stupire. L’accostamento di due termini che paiono così antitetici - ‘anarchia’ e ‘religione’ - costituisce un vero e proprio ossimoro, storico e culturale. E’ vero, ma non basta: intendiamo qualcosa di più. ‘Anarchismo religioso’ vuol essere una sfida per il presente. Ci riferiamo qui alla possibilità di coniugare nel modo più totale religione e libertà. Quindi, non tanto un riferimento agli esiti in materia di religione di una corrente del pensiero politico dell’Otto-Novecento, e alle ideologie da lì sorte, ma la ricerca di un cammino religioso che vede nella libertà un passaggio ineludibile. E’ un passaggio, una porta stretta che le istituzioni religiose hanno sempre, con ostinazione, voluto chiudere.

 

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