La parola “ecoteologia” è composta da tre termini che dicono di un discorso religioso sull’ambiente. Oggi sono in pericolo insieme all’ambiente tutte le specie viventi, inclusa quella umana. Se l’uomo – come si dice - è un animale sociale, la sua socialità non può ridursi alle relazioni umane. Invece per lungo tempo ha allignato una religiosità acosmica, in cui l’uomo si è trovato posto su di un piedistallo, scisso dagli animali, dalle piante, dai minerali. Questa forma di autocomprensione ha posto sì l’uomo in una posizione di presunta superiorità rispetto a ciò che lo circonda, ma al contempo lo ha costretto in una condizione di insopportabile solitudine. Lo stesso cristianesimo è stato percepito come fonte di valori generalmente negativi nei confronti dell'ambiente e dei viventi non-umani che lo abitano: in questo senso l’ecoteologia intende colmare, nella riflessione teorica così come nella pratica quotidiana, tale separazione storica e culturale.