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Krishnamurti

 

Jiddu Krishnamurti ( Madanapalle, 1895 – Ojai 1986) è stato un filosofo apolide, di origine indiana, che non volle appartenere a nessuna organizzazione, nazionalità o religione.
Ancora bambino venne allevato in seno alla Società Teosofica; nel 1911 venne fondato l’Ordine della Stella d'Oriente per diffondere il suo insegnamento, ma nel 1929 lo stesso Krishnamurti, rifiutando il ruolo di autorità attribuitogli, sciolse definitivamente l’ordine.
Viaggiò per il mondo tutta la sua vita fino all'età di novant'anni, parlando con numerose persone e dialogando con gli studenti delle scuole da lui costituite con i finanziamenti che otteneva.
Ciò che stava a cuore a Krishnamurti era la liberazione dell'uomo dai condizionamenti, dalla sottomissione all'autorità, dall'accettazione passiva di qualsiasi dogma, insistendo sempre sul necessario rifiuto di ogni autorità spirituale o psicologica, compresa la propria, ed era interessato a capire come la struttura della società condizioni l'individuo.
Tra le sue numerose opere: La prima e ultima libertà, Roma, Astrolabio-Ubaldini, 1969; La sola rivoluzione, Roma, Astrolabio-Ubaldini, 1973; Taccuino, Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1980; Dove il tempo finisce (con David Bohm), Roma, Astrolabio-Ubaldini, 1980; A se stesso, Roma, Astrolabio-Ubaldini, 1990.

 

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