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  AdamoEva
 

 

“Se le porte della percezione venissero pulite, ogni cosa apparirebbe all'uomo come essa veramente è, infinita”. Questa celebre affermazione di William Blake è il prologo a un invito verso un lavoro di purificazione, di affinamento, di pulizia. E l’esperienza religiosa si è sovente confrontata circa il complesso rapporto tra l’io e la realtà. Da un canto l’io si rivela, più che un mero dato, come una costruzione: al di sotto e al di sopra dell’io si possono incontrare reami sconosciuti, inferni e paradisi. D’altro canto ciò che chiamiamo “la realtà” è anch’essa il risultato di un concorso di elementi e per correttezza la definiamo come realtà convenzionale o consensuale. Certamente è con questa realtà quotidiana che dobbiamo fare i conti. Ma è bene non trascurare il resto. Questa sezione si occupa appunto del resto.

Gregory Bateson : Lsd e il sacramento del peyote
Federico Battistutta :Il sodalizio tra Ernst Jünger e Albert Hofmann
Marco Dotti :Henri Michaux nel vortice della dissoluzione
Albert Hoffman:
Elogio del puro contemplare

Albert Hoffman: L'incontro con Aldous Huxley
Albert Hoffman:
I Misteri di Eleusi
Albert Hoffman: Percezioni di realtà
Tommaso Pincio: Aldous Huxley

 

 

 

 

 

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