Presentazione

 

 

 

L’espressione “spirito libero” la troviamo utilizzata per lo più in riferimento a persone di larghe vedute, insofferenti al conformismo e a forme di pensiero rigide. Ma l’espressione “libero spirito” non dice solo questo, indica e allude a qualcos’altro, di più.

Vi è innanzitutto un rimando storico ai fratelli del libero spirito, presenti nel basso medioevo in diverse aree europee, dalla Francia ai Paesi Bassi, dalla Boemia all’Italia; essi professavano tutti la presenza della Spirito Santo che li pervadeva e li rendeva puri, secondo il detto di Paolo di Tarso “Tutto è puro per i puri” (Lettera a Tito 1,15) e, in tal senso, si ritenevano liberi da ogni autorità ecclesiastica. Non solo: ciò che ci interessa è che il libero spirito assunse la forma del movimento, non quello di una nuova Chiesa - con tanto di dogmi e gerarchie - da contrapporre a quella di Roma.

Ma questo sito non si propone tanto di presentare documenti storici troppo facilmente consegnati all’oblio. Crediamo che il modo migliore per rendere omaggio alle donne e agli uomini che nel passato intrapresero il cammino nella libertà dello spirito stia nel rendere attuale il senso e il valore di quella scelta, declinandola in prima persona, sapendo riflettere con la necessaria determinazione e lievità, trovandoci alla fine dinanzi a una sola domanda: dove soffia oggi il libero spirito?

E’ nostro desiderio contribuire con queste pagine a costruire un dialogo religioso vero, aperto, plurale, dove l’attributo “religioso” possa davvero indicare, prima ancora di designare un settore d’indagine (il cosiddetto ambito religioso, appunto), la religiosità inerente al dialogare stesso di noi umani. Di ciò sentiamo mancanza oggi, per ciò abbiamo dato vita a questo laboratorio.

Certo, tutto questo accade sul web, ci troviamo in una comunità virtuale, ne siamo consapevoli, apprezzandone vantaggi e pericoli; in fondo è uno dei tanti “segni dei tempi” con cui fare i conti. Da qui muoviamo i primi passi, da qui dobbiamo passare; l’importante è sapere verso dove volgere lo sguardo; la direzione è la comunità reale, l’insieme dei viventi di cui facciamo parte.